La comunicazione ci consente di esprimere i nostri pensieri e le nostre intenzioni nei confronti di chi abbiamo di fronte .
L'arte visiva è il mezzo che la rende completa
La La settima Arte!?
la piu' meravigliosa e completa
Quando il cinema è in grado di creare realtà.
Le serie sono un viatico per raccontare storie che vivono un tempo piu' lungo del cinema usando gli stessi mezzi, ma con una diversa costruzione drammaturgica. La dilazione del tempo e lo sviluppo temporale consentonoal pubblico di immedesimarsi nelle storie.
pubblicità mezzo di espressione!
realistica e minuziosa. Per raccontare il perchè delle scelte. Commercials che passione .
Negli anni la comunicazione è stata analizzata,scomposta e rimontata tante di quelle volte che oggi essa risulta quasi sempre poco chiara (disturbata), con il risultato che tutti noi ne subiamo l' influenza (spesso negativa), con molteplici e diverse conseguenze. Oggi la politica e l' informazione ( televisione, giornali, radio e media in genere) fanno un uso improprio della comunicazione, spesso manipolando la realtà, utilizzandola a fini di lucro. La comunicazione , modellata e forzata, perde le sue caratteristiche piú umane: Quelle emozionali, che sono all' origine del linguaggio.
In fondo sarebbe piú facile utilizzare la comunicazione in modo semplice e naturale, ma i tempi per esprimere un concetto sarebbero probabilmente piú lunghi, con grave danno a livello economico ( tempi brevi), ma con il raggiungimento di relax e fiducia reciproca (su tempi lunghi). In campo artistico, ed in special modo nel campo dell' audiovisivo, si ha la possibilità di esprimere la propria personale comunicazione applicata a situazioni e concetti non veri, ma attinenti alla realtà (fiction). La forma interpretativa, che caratterizza il mestiere dell' attore, dovrebbe essere basata sulla conoscenza profonda del concept: utilizzare cioè la comunicazione essendo e non facendo, attingendo alla molteplicità delle emozioni che costituiscono il proprio bagaglio esperienziale. Credo, quindi, nello sviluppo della drammaturgia come fusione tra l' analisi personale dell' attore e il ruolo interpretato . Questo dovrebbe essere semplice ed ovvio, ma spesso i preconcetti bloccano l' espressione; quindi la maggior parte degli artisti/attori, si avvicina alla materia con atteggiamento totalmente opposto.
Nella maggior parte dei casi , le persone che si avvicinano al mestiere dell' attore, lo fanno nella maniera totalmente contraria all' essenza del concetto attoriale. Spesso ci si accinge a fare l' attore, per risolvere dei personali problemi sia di comunicazione ma anche di ego, il desiderio di essere apprezzati dagli altri , il pensiero che fare l' attore ci potrebbe aiutare a fingere, a mostrare una faccia diversa da quella interiore, tutto questo poi, genera un circuito anche formativo, che viene chiamato: Corso di recitazione .